Puglia – Il Salento

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Ringrazio molto gli amici di Amorosi (BN) con i quali, ormai da tempo, condivido la passione per la moto e per i viaggi.
Le nostre due ruote, in questa estate del 2022, ci portano nel Salento.
In verità la Puglia è stata una seconda scelta, un piano “B”, in quanto si era deciso di andare in Trentino ma le previste non ottimali condizioni meteo ci hanno spinto a cambiare itinerario. Il cambio di rotta si è rivelato una scelta di serie “A” avendo, fra l’altro, goduto di giorni molto assolati.
Il Salento è una bellissima regione da visitare in moto. Ci sono molte strade panoramiche che portano a scoprire spiagge, paesaggi naturali, piccoli borghi caratteristici e arte in abbondanza a ricordo di antiche storie.

Il programma, a differenza del precedente in Sicilia, di tipo itinerante, prevede un punto fisso, Martano, dove fermarci a dormire e da cui partire giorno per giorno

Abbiamo visto e frequentato bellissime spiagge, scogliere e villaggi di pescatori da Otranto a Gallipoli come a Santa Maria di Leuca e Porto Cesareo. L’interno della penisola è altrettanto interessante, sia per i percorsi stradali motociclistici che per i paesaggi rurali e gli antichi borghi.


La particolare conformazione di alcuni tratti di costa favoriscono varie attività ludiche, alcune pericolose.

La Puglia è anche terra di sapori per le sue riconosciute specialità culinarie i cui sapori si fissano nella memoria assieme alle altre espressioni culturali antichissime da noi percepite.

Locorotondo

La città in cui ci fermiamo prima di raggiungere Martano è famosa per la sua architettura tipica della Valle d’Itria, caratterizzata da case con tetti conici in pietra chiamate “trulli”.

I caratteristici Trulli

Questi edifici erano originariamente utilizzati come capanne dai contadini e come depositi per il grano e altri prodotti agricoli.
La storia di Locorotondo risale all’epoca messapica, quando la zona era abitata dai Peuceti. Durante il periodo romano, la città era conosciuta come Locus Rotundus, che significa “luogo rotondo”, a causa della sua forma circolare. Nel Medioevo, Locorotondo divenne una città importante nel Regno di Napoli e successivamente passò sotto il controllo degli Sforza, dei Borboni e del Regno d’Italia

Locorotondo è una città situata nella regione italiana della Puglia

Locorotondo è la prima tappa. La durata della visita è di circa un’ora e mezza tra palazzi storici, chiese barocche, medievali e seicentesche, magnifici scorci, botteghe artigianali e terrazze panoramiche. Veramente un borgo magnifico. Abbastanza stanchi ci fermiamo a dissetarci ad una fontanella posta nel centro della piazza del paese prima della salitina che porta su in paese. Ci siamo rifocillati alla fresca ombra di un albero di non so a quale specie botanica appartenga e, alle 14 in punto, imbocchiamo di nuovo l’autostrada, uscita Lecce per raggiungere la nostra tanto agognata meta.

Martano

Martano è la cittadina prescelta dove alloggiare e da cui partire giorno per giorno per raggiungere gli altri luoghi. E’ una cittadina che ha visto una crescita del turismo grazie alla bellezza del suo centro storico e alla sua posizione strategica vicino alla costa adriatica e alle principali città della Puglia.

Martano

Il centro storico di Martano conserva ancora numerose testimonianze del suo passato medievale, tra cui la chiesa di San Pietro, il castello e le mura difensive.
Abbiamo scelto il B&B “Borgo in Corte” composto da miniappartamenti indipendenti e molto confortevoli in una zona centrale.

Il bel quartiere dove abbiamo soggiornato

Prima di ogni partenza un’abbondante colazione favorisce il buon umore e lo sviluppo di nuove idee (;-)…

…il bar Stella, in basso, dove trascorrere le nostre serate di relax e bere qualcosa di fresco, famoso per i suoi dolci meravigliosi ed il Bar/Pasticceria. Dopo cena è il luogo che ci ha visti ogni sera a discutere tra noi della giornata trascorsa e a fare quattro chiacchiere con le affabili persone del luogo.

Lecce

La città ha una storia antica risalente all’epoca romana ed era conosciuta anche col nome di Lupiae. Fu abitata nel Medioevo dai bizantini, dai normanni, dagli svevi e dagli angioini.

Lecce è famosa per il suo stile architettonico Barocco Leccese. Questo stile, similmente a quello siciliano, di cui ho scritto nel precedente articolo sul viaggio in Sicilia, si sviluppò nei secoli XVII e XVIII. E’ caratterizzato da decorazioni elaborate e grottesche di angeli e figure umane, intagli di fiori, frutti e altri motivi naturali scolpiti sulla pietra locale, dal colore dorato, chiamata “pietra leccese”

Considerata l’emblema del barocco leccese, la Basilica di Santa Croce è una tra le chiese più importanti ed ammirate di Lecce. Si cominciò a costruire questa immensa fabbrica religiosa a partire dal 1549. Sulle due porte laterali, invece, vi sono gli stemmi di Santa Croce e dell’Ordine dei Celestini, il cui ex convento affianca e prolunga la chiesa.

Basílica di Santa Croce e l’ex Convento dell’Ordine dei Celestini

Iterno chiesa e, sotto,il cortile di un magnifico palazzo nobiliare

E dopo tanto camminare un po’ di riposo e di frescura…

Melpignano

Nel pomeriggio alle 18 siamo in partenza per Melpignano, il paese conosciuto nel mondo per aver dato i natali al famoso ballo della Taranta.

Visitiamo il bel centro storico, la chiesa di an Giorgio che è un bellissimo monastero benedettino e il palazzo Marchesale.

Chiesa S. Giorgio e danzatori di Taranta (Mia personale composizione della foto)

Palazzo Marchesale

Da Martano a S. M. di Leuca

Il percorso che ci porterà a S. M. di Leuca costeggia a tratti il mare Adriatico. Le strade sono in buone condizioni, sia le provinciali che quelle secondarie sebbene con maggiore traffico queste ultime.

Durante il tragitto abbiamo effettuato delle soste alla Grotta della Poesia, la cava di Bauxite, al Ponte Ciolo e quindi S. M. di Leuca

Le Grotte della Poesia

Sono una serie di piscine naturali e grotte marine situate lungo la costa. Sono state formate dall’erosione delle rocce calcaree da parte del mare e del vento. Sono caratterizzate da acque cristalline e da formazioni rocciose spettacolari. La piscina principale, che è la più grande delle Grotte della Poesia, è stata considerata una delle dieci piscine più belle al mondo (così ho letto!)

Il sito è caratteristico e indubbiamente bello da vedere e da utilizzare per fare qualche rigenerativo bagno. E’ naturale quindi che nel tempo abbia dato origine a suggestivi racconti circa la sua stessa esistenza.


Narrazioni sul luogo…
Pare, infatti, che in epoche passate una bellissima principessa facesse frequentemente il bagno nel luogo e tantissimi poeti e scrittori, affascinati da tanta bellezza, si recassero di proposito nella speranza di vederla e di trovare l’ispirazione per scrivere i loro versi.

A giudicare dalla foto in basso che ho scattato, uno di essi, chissà, pare non sia andato più via, rimanendo comodamente seduto all’ombra nella vana speranza di rivederla, prima o poi, in carne e ossa (:-)

Ma altre storie narrano che… il poeta Omero abbia trovato in questo luogo l’ispirazione per i suoi scritti e anche che… le acque delle Grotte della Poesia abbiano proprietà curative e siano in grado di guarire malattie degli occhi...

Oltre ad essere una meta turistica popolare per i bagnanti e gli appassionati di fondali marini, le Grotte della Poesia sono anche un importante sito archeologico, dove sono stati rinvenuti reperti risalenti all’età del Bronzo e all’epoca romana. Il sito è stato oggetto di scavi archeologici dal 1956, che hanno portato alla luce i resti di un antico insediamento preistorico e romano.

La cava di Bauxite

Parcheggiamo e ci inoltriamo in aperta campagna dove un prato stepposo arso dal sole fa da sfondo ad un paesaggio lunare. Seguiamo un gruppo di turisti anch’essi diretti da quelle parti.

Dopo qualche centinaia di metri ci troviamo di fronte un paesaggio molto suggestivo, un laghetto all’interno di un cratere di colore rosso. Il colore dell’acqua è fantastico e il colore rossastro del terreno lo fa risaltare ancora di più. Le acque al suo interno sono color verde smeraldo, una sensazione davvero unica nel vedere quello spettacolo della natura. In realtà il laghetto si è formato negli anni successivi alla chiusura del sito in quanto il suolo è ricco di falde acquifere.

La cava di Bauxite risale agli anni ’40 del secolo scorso ed è stata sfruttata sino al 1976. La Bauxite, da cui si ricava l’alluminio, ha rappresentato per anni una fonte di sostentamento della popolazione locale.

Ponte “Ciolo”

Percorrendo la litoranea adriatica SP358 si attraversa il ponte Ciolo, il cui significato è “Corvo”, dal dialetto “Ciola” cioè Gazza Ladra. La caratteristica del luogo non è il ponte in sè, pregevole peraltro come soluzione ingegneristica a quasi 30 mt di altezza, ma il sottostante bellissimo panorama che merita una sosta.

Si tratta di un’insenatura rocciosa dove una lingua di mare si insinua caratterizzando il tratto di costa.

La zona è frequentata da bagnanti che dall’alto sembrano sospesi al di sopra di un fondale roccioso tanto l’acqua è limpida e dai colori che vanno dal verde all’azzurro.

Ovviamente ci fermiamo e, dopo aver fatto un bel po’ di foto, ci sediamo al bar del luogo per ristorarci con un buon caffè.

S. Maria di Leuca

Proseguiamo verso Santa Maria di Leuca (il cui significato è “bianco” – dal greco “leucos”). Il nome del luogo comprende la Basilica di Santa Maria de Finibus Terrae con il faro e la marina di Leuca. La costiera ci dona tutti i suoi cangianti colori, una leggera brezza mitiga quel clima rovente. Ci fermiamo per ammirare lo spettacolo e salutiamo, dall’alto della brulla montagna che scende ripida a mare, quella lingua di terra che si intravede all’orizzonte e che ha fatto conoscere al mondo intero la filosofia, la matematica e la democrazia: La Grecia.

Santa Maria di Leuca è borgo ricco di storie e leggende e impreziosito da una costa spettacolare. La storia risale all’epoca romana, quando la zona era utilizzata come approdo per le navi. In seguito, nel periodo bizantino, fu costruita una chiesa dedicata a Santa Maria de Finibus Terrae (Santa Maria ai confini della terra), che sarebbe poi diventata la cattedrale di Santa Maria de Leuca.

Durante il Medioevo, la zona fu contesa tra i Normanni e i Bizantini, finché nel 1480 fu conquistata dai Turchi. Nel 1481, il territorio fu riconquistato dalla flotta veneziana guidata da Vettor Pisani.

Nel XVII secolo, la zona fu teatro di scontri tra i francesi e gli spagnoli, finché nel 1733 passò definitivamente sotto il controllo dei Borboni.

Nel corso del XIX secolo, Santa Maria di Leuca divenne un importante centro di scambi commerciali, grazie alla presenza di un porto naturale. Nel 1905 fu inaugurato il faro, che tutt’oggi è un importante punto di riferimento per i naviganti. Nel XX secolo, Santa Maria di Leuca divenne una meta turistica molto frequentata, grazie alle sue spiagge e alla bellezza del paesaggio circostante. Oggi, la frazione è una delle località balneari più famose e apprezzate del Salento.

Dopo un giro di “perlustrazione” a Leuca proseguiamo per…

…Castrignano del Capo e “Retrò casa Museo”

Sono le ore 13.00, i morsi della fame si fanno sentire e, nonostante abbiamo la mente e il cuore pieni di bellissime immagini, il vuoto stomaco inizia a farsi sentire con dei cupi gorgoglii. Domandiamo ad alcuni abitanti del luogo dove si possa mangiare qualcosa di particolare e ci indicano un paesino dell’entroterra dal nome sconosciuto, Castrignano del Capo.

Nel paese non c’è nulla di particolare tranne una vecchia masseria colonica che fa da angolo tra la strada principale e la piazzetta, ed al centro di essa un bellissimo mandorlo pieno di mandorle acerbe, con un’entrata ad arco ornato alle sue pareti di vecchissimi attrezzi agricoli.

Nel suo interno un cortile lastricato dove si respira l’aria dei villaggi di inizio ottocento. È il ristorante “Retrò casa Museo”, indicatoci a furor di popolo nella vicina Leuca. Ci accoglie il proprietario, un personaggio poco a la page che con modi amichevoli ci invita all’interno. Ci si mette a parlare come se ci conoscessimo da secoli, anche lui incuriosito da sei motociclisti non più giovanissimi che sono una presenza inusuale per il luogo, e nel frattempo ci porta i menù. Si fa subito amicizia e ci consiglia i migliori piatti da scegliere.

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Otranto

Otranto è posizionata nel tratto più orientale d’Italia su uno sperone roccioso a picco sul mare. L’Unesco ha riconosciuto al borgo antico di Otranto il titolo di patrimonio culturale in quanto “sito messaggero di pace”.

Abbiamo potuto ammirare tre incantevoli perle incastonate in uno scenario da favola. Il castello Aragonese del 1485, la cattedrale di Santa Maria annunziata del 1088 e la chiesa bizantina di San Pietro del X/XI secolo.

Cattedrale di Santa Maria Annunziata

Chiesa di San Pietro

Altare della Chiesa di S. Pietro

Il Castelllo Aragonese

Si va in giro per la cittadina ma la stanchezza si fa sentire. Ci si appisola…in qualsiasi posizione.

Gallipoli

In arrivo a Gallipoli, dopo aver posteggiato le moto, ci fermiamo di fronte alla fontana più antica d’Italia, la Fontana Greca, si trova presso il Ponte Antico ed è molto rovinata.Alta 5 m, su di essa sono rappresentati gli stemmi di Gallipoli, Carlo III Borbone e Filippo II. Ci sono tre scene mitologiche, le metamorfosi in fonti di Dirce, Salmace e Biblide.

Ai due lati della strada si affacciano sul mare una miriade di ristoranti e trattorie rinomatissime per i loro squisiti piatti a base di pesce, e non potrebbe essere altrimenti. Guardando di qua e di là ci avviciniamo al castello Aragonese.

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Bene, da domani si rientra a casa, non prima, però di fare una visitina a Ostuni

Ostuni

Abbiamo avuto poco tempo per conoscerla meglio, tuttavia la prima impressione vedendola da lontano è stata di stupore per la forte luce che emanavano le case tutte dipinte di bianco.

Video-sintesi

Questo è il video che raccoglie alcuni momenti del bel giro in moto che con i miei cari amici amorosini (Amorosi, provincia di BN) ho avuto il piacere di condividere.

Le musiche rock in sottofondo sono originali della band “5 Dogs”, della quale i miei due cuccioli…hem! i miei due figli, fanno parte.

5 commenti su “Puglia – Il Salento”

  1. Ciao Pasquale, devo dire che, dopo aver visto e letto il tuo racconto, mi si è scatenata un grande invidia…quella di non esserci stato… complimentoni per l’organizzazione, non avresti potuto fare di meglio !!!
    Come tu sai io sono nato da quelle parti…la prossima volta, se puoi e vuoi, quando organizzi qualcosa fammelo sapere, potrei esserci anch’io…. e ti assicuro che mi farebbe enorme piacere… per il momento Buona Strada… tanta ma tanta davvero. Un abbraccio.

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