Ho insegnato Scienze Motorie nella scuola pubblica, amo e pratico il tennis, sono interessato all’evoluzione delle nuove tecnologie ed incuriosito dei suoi effetti sul cambiamento sociale, mi diletto con la video/fotografia digitale.
Amo il mio Paese e quando posso salgo in moto per sincerarmi di persona del suo stato di salute, visitando i mille borghi e girovagare sui territori di cui è ricco, assaporando i prodotti delle tradizioni locali, ammirando le bellezze architettoniche e artistiche, ascoltando e socializzando con le persone.
Amo condividere con i miei amici bikers le uscite in moto, ma in piccoli gruppi. Mi piace leggere e la letteratura di viaggio rappresenta una buona parte delle mie letture.
Ho un attaccamento particolare alle due ruote, veicolo che ha caratterizzato una larga parte della mia gioventù. Non so se si possa definire “passione”, tale termine si identifica con una specie di “patimento”, che non provo. Certo ci soffro a vederla sporca o non perfettamente in forma, ma non ne faccio una ragione di vita, prima della successiva uscita la rimetto in sesto: la sicurezza è prioritaria.
La moto è la mia compagna di viaggio preferita perché mi dà un gran piacere non solo guidarla ma anche imparare a gestirla sempre al meglio, nel perpetuo tentativo di armonizzare le mie azioni di guida alle leggi della meccanica e della fisica che la governano.
Condivido i seguenti aforismi
Stefano Benni:
“In curva piegava così tanto che il problema
non erano i moscerini, ma i lombrichi”
Henry Miller:
“La propria destinazione non è mai un luogo,
ma un nuovo modo di vedere le cose”.