Abruzzo – Gole del Sagittario

Passo Godi

L’Abruzzo è fra le mete da me preferite. Regione che si presta particolarmente ai viaggi in moto, con strade di montagna discretamente buone e con tante curve tra boschi, laghi e antichi borghi d’altura. Questi luoghi promanano un forte senso delle tradizioni italiane dove anche la buona cucina, fatta di semplici ingredienti, rappresenta un valore da trasmettere. Come i famosi arrosticini, cibo nutriente e veloce…adatto ai motociclisti 😜



I famosi arrosticini

E’ una regione popolata da persone sempre cortesi e disponibili al colloquio. In queste località ci sono andato più volte raggiungendole anche per altre vie e con diversi gruppi di amici, tuttavia nessun “giro” è stato mai uguale ai precedenti. Il motivo, ritengo, sia insito nella bellezza dei luoghi che invogliano a tornare, ma anche nella bellezza del percorso stradale che consente di godersi la moto per l’intera giornata in mezzo ad una natura non inquinata.


Il senso della condivisione del viaggio con amici spesso diversi, per varie ragioni, modifica ogni volta anche la dinamica di interrelazione espressa sia nelle modalità del viaggio stesso che nei momenti decisionali dedicati alle altre attività.
Penso sia proprio questa caratteristica che, alternandosi al più intimo momento della guida, determini una continua varietà di situazioni, previste ed impreviste, tali da generare alla fine della giornata un elevato grado di soddisfazione e appagamento.
La moto, quindi, non solo come oggetto fine a se stesso ma anche capace di darti grandi soddisfazioni sia come mezzo di trasporto che di stimolo all’aggregazione sociale.

Il lago di Scanno a forma di cuore, visto dal piccolo paese Frattura,

Percorso

Provenendo da Anzio, generalmente effettuo un percorso circolare di circa 400 Km che programmo per l’intera giornata considerando anche le varie soste per rifocillarsi e scattare qualche foto. Il tratto che comunque prediliggo è quello che da Sora porta alle Gole del Sagittario.

Proveniendo da Sora si raggiungono le gole attraverso il tratto che ritengo più suggestivo, di circa 100 Km fino ad Anversa degli Abruzzi, in cui si attraversano: il passo di Forca d’Acero, il passo Godi e il paese di Scanno.

E’ soprattutto il percorso più divertente per chi ama le curve di montagna, ma anche il bellissimo paesaggio con le grandi montagne, i boschi, fiumi e laghi.

In genere non ho mai notato molto traffico, ma nel tratto Sora-Forca d’Acero è frequente incontrare motociclisti dalla “natura sportiva”, molto bravi per la loro padronanza del mezzo ma che in qualche caso comporta una sottovalutazione dei rischi nascosti tra le “pieghe” della moto.

Proveniendo da Sora si raggiunge quindi Forca d’Acero. E’ un passo d’alta montagna a circa 1500 mt s.l.m. punto di confine tra Lazio e Abruzzo.

Forca d’Acero

Il paesaggio appenninico è molto bello e ricco di meravigliosi faggi. La strada è comoda, con pendenze non eccessive ed il traffico un po’ sostenuto ma solo nei periodi di vacanza.
Al culmine del passo è possibile fare una sosta, c’è un caffè-ristorante.

Passo Godi

Continuando verso Scanno, dopo circa 30 Km si giunge al passo Godi, magari per un’altra breve sosta con foto di rito, dove godere del bel paesaggio e del profumo di montagna.

I miei simpaticissimi amici di Amorosi e compagni di lunghi viaggi

In questo tratto, in verità, ho notato maggiori alterazioni del manto stradale che aggiunte al bagnato delle zone in ombra potrebbero creare notevoli problemi se si viaggia anche a bassa velocità. Quindi molta attenzione.

Scanno

E’ un paesino davvero bello, l’impressione che ho avuto, per l’attenzione, la conservazione e la cura che gli abitanti hanno è quella di un luogo dove è forte il senso della tradizione e vivo il senso di identità.

Scanno

Scanno

Scanno, dal latino scamnum, “piccola panca”, si trova a circa 1000 mt di altezza, è detta anche la “città dei fotografi” perché attratti dalle bellezza del posto.
La presenza di botteghe artigiane come quelle orafe, usano ancora strumenti antichi per la lavorazione; le caratteristiche case e gli ottimi i dolci fra i quali i “mostaccioli”, semplici e saporitissimi meritano una passeggiata.

L’arte tonsoria con poltrone d’altri tempi

Da segnalare anche la presenza del “Museo della lana” con testimonianze della vita sociale e delle tecniche utilizzate nelle varie attività di lavoro e nei campi, compresi gli utensili utilizzati nella trasformazione dei prodotti della pastorizia ecc. Insomma, da visitare.

Verso le gole

Un punto di sosta è sicuramente la Chiesetta di San Domenico raggiungibile a piedi attraverso il ponte di San Domenico che attraversa il lago artificiale di … San. Domenico.

Gruppo di cavernicoli in posa

Il lago ha come emissari anche alcune cascatelle provenienti dalla sorgente del Sega e da un torrente un piccolo fiume carsico detto Prato Cardoso.

Vi si trova una piccola spiaggia ed un ristorante.

Gole Del Sagittario

Il fiume Sagittario, assieme alla strada che per un buon tratto l’affianca, scorre in una gola scavata nell’arco di milioni di anni protetta da due catene di monti. Al suo fianco scorre, appunto, la SR 479 Sannite.

Le gole per i motociclisti rappresentano una delle mete preferite da raggiungere per la loro bellezza selvaggia e per le strade sinuose e scorrevoli in mezzo alla natura dove sembra di danzare con la propria bella.

La strada scorre al lati del Sagittario

Sono strade dove si ha modo di sentire esplodere la passione motociclistica, ma in cui è necessario mantenere sempre alta la concentrazione nel controllo della propria moto per sentirsi un tutt’uno col proprio amato mezzo: cuore e motore.

Inutile dire che per il rispetto di se stessi, degli altri e del magnifico luogo è necessario il rigoroso rispetto del codice stradale.

I video raccontano due momenti diversi di visita in questi luoghi meravigliosi

Alle Gole del Sagittario seguendo il percorso inverso all’altro video, cioè da Roma e via Tiburtina – Gole – Scanno – Forca d’Acero

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