Anagni – la Certosa di Trisulti


Prima di giungere alla Certosa siamo stati ad Anagni, bella città della quale scriverò in un altro post perchè ci vorrei tornare per avere più tempo di visitarla.

Ringrazio molto i miei compagni di viaggio, Antonio e Fiorenzo, con i quali condividere l’andare con le due ruote, ammirare le bellezze architettoniche, paesaggistiche, artistiche, culinarie è una bella esperienza.
Grazie alle sempre fertili idee di Antonio abbiamo trascorso anche stavolta una bellissima giornata tra il verde, l’arte e il buon cibo.

Tre uomini in moto

Certosa di Trisulti

Cercherò di dare una descrizione non certo approfondita che spero sia di stimolo per chi legge ad andarci personalmente.

Il nome “Certosa” deriva dal nome del monastero francese “Grande Chartreuse” in cui l’ordine monastico dei Certosini fu fondato nel 1084 da san Brunone. Nella sua aggettivazione il termine è sinonimo di “gente solitaria, rigorosamente riservata e dedita al lavoro, anche da amanuensi, e alla preghiera.


“Trisulti” deriva dal nome del castello dei Colonna, “Trisalto”, situato al centro di tre alture i cui valichi consentivano l’accesso in tre diverse province: “Campagna” “Abruzzo” e “Regno di Napoli”.

La Certosa ed il territorio su cui fu costruita è, come tanti luoghi del nostro paese, un posto in cui ritrovare le nostre tradizioni ed effettuare una riflessione di ciò che potremo perdere continuando a sperperare risorse e depredando la natura. E’ un luogo dove ci si può rilassare godendo allo stesso tempo dei tesori del passato che lo spirito e la mano dell’uomo hanno saputo realizzare nel rispetto dell’ambiente circostante.

Riflessioni

Per chi ama andare in moto, oltre al divertimento provato nell’affrontare curve, rimanere sempre concentrato su come applicare la tecnica di guida sicura, godere dei paesaggi visti da un’altra prospettiva, scambiarsi, anche nel viaggiare, gesti di piacevole condivisione con i propri compagni, arrivare in posti come questo rappresenta un punto intermedio di un viaggio che non ha mai fine. Al senso di libertà insito nel mezzo che amiamo guidare si aggiunge lo stupore dell’opera della natura che l’uomo trasforma da secoli rendendola funzionale alle proprie esigenze.
Oggi, ahimè, stiamo maturando anche un’amara consapevolezza, che tutto questo possa essere perso in poco tempo svalutando quanto fatto da chi ci ha preceduti e rendendo la vita difficile a chi ci succederà. Lo sfruttamento del suolo, l’inquinamento delle acque e dell’aria, l’abbandono delle aree rurali e via dicendo, rappresentano l’altra faccia della medaglia dell’opera dell’uomo.

Impressioni avute

L’impressione che abbiamo avuto di fronte al bellissimo giardino ed agli orti magistralmente coltivati, all’incredibile bellezza della farmacia settecentesca (spezieria, fra le più antiche al mondo), di fronte ad una importante biblioteca di Stato ricca di libri preziosi ed alla magnificenza della chiesa di San Bartolomeo nella quale si notano subito due file di magnifici cori lignei, è stata di stupore e di grande soddisfazione. Al suo interno abbiamo apprezzato con curiosità, fra le mille cose attraenti, un orologio a pendolo del ‘700 con la figura di Dio che ci guarda…muovendo gli occhi 😳 ed alcuni dipinti che sembra abbiano tre dimensioni.

Dove mangiare

Eh si, ci è toccato anche stavolta il sacrificio di mettere le gambe sotto alla tavola apparecchiata. Anche questa è stata una bella esperienza che si rinnova di viaggio in viaggio, del resto l’arte in alcuni casi va anche assaporata 😜

Poco distante dalla Certosa ci siamo fermati al Ristorante Capofiume“, visibile ingrandendo la cartina stradale in basso. Il locale è adiacente al corso del fiume ed è molto rilassante per riposarsi un po’. Abbiamo optato per un pranzo leggero, perchè in moto non è bello appisolarsi, ad un prezzo sicuramente abbordabile.

Per arrivarci abbiamo seguito il percorso sotto indicato.
Il tempo necessario è di circa un’ora. Le strade sono abbastanza buone, ma ormai non ci fidiamo più di tanto e avanziamo sempre stando attenti alle patrie buche e malformazioni varie dell’asfalto.


Video sintesi

Penso che questo video contribuisca a rendere meglio l’idea dei luoghi visitati e dell’allegria sprigionata dalla condivisione della passione motociclistica. Tutto questo grazie anche alla straordinaria e simpatica “napoletanità” dei miei amici Fiorenzo e Antonio, grande attore il primo e grande appassionato di arte e bellezze naturali, il secondo.

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