L’ultima parte, la 7/7, contiene il video-racconto degli otto giorni di viaggio nella meravigliosa Sicilia

Ripartiamo da Messina, anche qui autostrada sino a Siracusa. Suggestivo il paesaggio verso lo stretto con la Calabria di fronte che lentamente si allontana.
Siracusa

Il Tempio di Apollo
Il tempio di Apollo, entrando in Ortigia, attira la nostra attenzione. La sua costruzione rappresenta forse il primo esempio di tempio dorico, circondato da portici con colonne, della Magna Grecia. Ci fermiamo ad osservarlo.

Il Tempio di Apollo
La sensazione, quasi tangibile, che le nostre origini siano legate a questi luoghi è forte ed in questa prospettiva quelle “pietre”, che stanno lì da più di 2.500 anni, catturano l’attenzione ed il pensiero visualizza immagini fantasiose.

Piazza Duomo
Raggiungiamo Piazza del Duomo.
La Cattedrale è di stile barocco e al suo interno, leggo, sono presenti alcune parti di un preesistente Tempio ionico dedicato ad Atena, forse l’unico esempio di tempio trasformato in chiesa cristiana

Palazzo Vermexio
La meravigliosa piazza, dai bagliori accecanti (mi ricorda alcune città del Salento) per i Siracusani è il simbolo della ricostruzione dopo il terremoto del 1693 ed è il risultato dell’insieme di bellissimi edifici religiosi e civili che la circondano, forse a testimonianza storica dell’equilibrio fra i due poteri.
La Fonte di Aretusa
A poche centinaia di metri dal Duomo ci fermiamo alla Fonte Aretusa, il mitico specchio d’acqua dolce legato alle più lontane origini di Siracusa. All’interno della Fonte cresce spontaneo il papiro, pianta originaria dell’Egitto, da cui, già in antichità, gli Egizi ricavavano la carta dal colore avorio. La presenza della pianta impreziosisce ancora di più questo luogo in cui il papiro cresce spontaneo, unico posto in tutta Europa.

Il mito
La ninfa Aretusa, per sfuggire alle attenzioni di Alfeo, perdutamente innamorato di lei, si rifugiò nell’isola di Ortigia. Qui chiese aiuto a Artemide che, mossa dalla pietà, la trasformò in fonte.Intanto Alfeo, figlio del dio Oceano, personificazione del fiume Peloponneso, a sua volta, chiese a Giove di essere trasformato in fiume e caosì poté raggiungere e ricongiungersi alla sua amata.

E’ quasi sera e prima di andare a rifocillarci ci fermiamo ad ammirare lo spettacolare tramonto, immortalato da Antonio
