Agosto 2020
L’ultima parte, la 7/7, contiene il video-racconto degli otto giorni di viaggio nella meravigliosa Sicilia


In meno di un’ora siamo a Noto.
Arrivati, seguiamo il navigatore per raggiungere il B&B.
Ricordo di essere rimasto un po’ sorpreso all’arrivo nel vedere una periferia non consona alla fama della città. Il centro storico è… tutt’altra storia, un salto nel tempo, con una sua precisa identità architettonica. Il barocco siciliano è fortemente presente.

Un’altra caratteristica che mi ha colpito è la colorazione dei palazzi dovuta alla cosiddetta “pietra gialla” tipica del luogo. Con la luce del sole calante assume una tonalità caldissima.
Noto è la città dello stile barocco con cui si pensarono i palazzi dopo il tremendo terremoto del 1693, forse a sottolineare la ritrovata gioia di vivere. Come per Siracusa e Ragusa, che raggiungeremo dopo, è singolare questa alternanza di stili tra il greco antico ed il barocco siculo


“….diverso da tutti, che si sposa al palmizio, assimila la pietra al pennacchio e dal ciuffo pregno di elementi arabi e Bizantini, tutto fantasia e sangue, senza un momento di freddezza” (da “Viaggio in Italia” – Guido Piovene,1953)

Visitiamo palazzo Nicolaci di Villadorata. Un bellissimo palazzo nobiliare costruito nel 1700 formato da circa 90 stanze. All’interno è ricco di affreschi e suppellettili di grande pregio. L’esterno è decorato in maniera sfarzosa. Bellissimi i balconi in ferro battuto che riproducono figure di varia natura.


Attraversiamo la Campania e la Calabria tramite la soporifera autostrada, finalmente in ottime condizioni. Le moto procedono veloci e dopo alcuni “pit-stop” tecnici, ma anche per il caldo notevole, ci fermiamo a Scilla, la meravigliosa e mitologica Scilla
