L’ultima parte, la 7/7, contiene il video-racconto degli otto giorni di viaggio nella meravigliosa Sicilia
Agosto 2020

Dopo una breve pausa a Enna, arriviamo a Ragusa. Vista da lontano ha l’aspetto di un presepio. Entriamo a Ragusa Superiore attraverso un ponte, di San Vito, che conduce direttamente al centro storico.

Siamo un po’ stanchi e accaldati e ci dirigiamo verso il B&B prenotato. Non sfugge allo sguardo una caratteristica costante del Barocco, il classico balcone in ferro battuto impreziosito da figure grottesche.

La mattina dopo facciamo un giro per le belle e ordinate vie del centro. Ragusa Superiore è la parte della città nuova, la città dove si svolgono gli affari, ed è stata costruita dopo il terremoto del 1693. La città vecchia, Ragusa Ibla, più aristocratica, si trova sull’altro versante collinare e andremo a visitarla domani mattina.
Lo stile architettonico del tardo “Barocco”, utilizzato soprattutto negli edifici aristocratici e religiosi successivamente al terremoto del 1693, accomuna le città della Val di Noto.
E’ presente persino nelle vetrine delle pasticcerie ricche di dolci dalle forme estrose (:-)


Ci sono tanti locali dove mangiare, ne scegliamo uno con tavolini esterni al locale.Il primo, abbondante come sempre, un favoloso piatto di spaghetti con sarde, ci fa passare la fatica e diventiamo più loquaci

La calura del giorno trascorso adesso è meno oppressiva. Prima di rientrare ci fermiamo su una scalinata da cui si vede in lontananza Ibla illuminata. Sono presenti numerosi ragazzi seduti sugli scalini che chiacchierano allegramente e fanno qualche spuntino al bar vicino, un musicista di strada suona magnificamente il violino.
Partecipiamo anche noi, è un momento bellissimo che ci riporta alla nostra gioventù.

Ragusa Ibla
Il giorno successivo, prima di rimetterci in viaggio, visitiamo Ibla. La moto ci consente di raggiungere il borgo più facilmente che con l’auto, a causa dei divieti di sosta, o a piedi, ci sono quasi 350 scalini da superare .
Come dicevo, Ragusa Ibla appare più aristocratica per l’unità dello stile dei bei palazzi, più raccolta; la presenza di un “Circolo di Conversazione”, sede di riunioni della ricca borghesia del posto, certifica l’antica presenza di nobili e ricche famiglie.


Arriviamo in piazza del Duomo di San Giorgio, chiesa del ‘700 con la sua barocca maestosità. Mi incuriosisce la sua posizione un po’ fuori asse rispetto alla piazza di fronte. Come in altri posti visti non notiamo molti turisti, sicuramente a causa del Covid.
In piazza Pola ammiriamo un antico palazzo, oggi sede del Comune ed accanto la bella chiesa di San Giuseppe. Al suo interno custodisce una statua in argento del XVII secolo.

Continuando nelle tranquille vie senza traffico giungiamo ai Giardini Iblei, ben curati, ricchi di palme e altre piante tipiche e di ben tre chiese. Dalla balconata si gode di un bel panorama dei monti Iblei e del fiume Irminio. Insomma un bel luogo per chi voglia meditare sulla propria esistenza (:-)

I giardini Iblei