L’ultima parte, la 7/7, contiene il video-racconto degli otto giorni di viaggio nella meravigliosa Sicilia

Siamo già in provincia di Palermo. Partendo da Ragusa ci lasciamo alle spalle una Sicilia più ricca di opportunità, industriali, turistiche e culturali ma anche di brutture urbanistiche generate da frettolose espansioni edilizie al di là dei centri storici. Resta comunque l’immagine di una terra in cui si percepisce il trascorrere della lunga storia dell’uomo, capace di generare bellezza dalla distruzione.



La cittadina da raggiungere è Petralia Soprana ma non tramite l’autostrada, percorriamo alcune strade provinciali dove il manto stradale non incoraggia a correre. Il colore preminente del panoramea è il giallo oro.
Buona parte della strada è in ottime condizioni di asfalto e prosegue dritta attraversando enormi spazi. Le moto corrono veloci, ci sentiamo veramente liberi e pieni di gioia e dalle moto in corsa ci scambiamo sguardi e gesti di condivisione delle emozioni provate.
Petralia è considerato uno dei più bei borghi d’Italia ed in effetti ha un suo fascino costruita, com’è, con la pietra. Non a caso in tempi anctichi era denominata Petra.

Bella la fontana barocca in piazza Quattro Cannoli. Non son riuscito a scoprire l’origine di tale nome ma, a lume di naso (:-) non dovrebbe essere dovrebbe essere difficile il collegamento.

Abbiamo ammirato la Chiesa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, la Chiesa del Santissimo Salvatore, la Chiesa di San Michele e il Palazzo comunale con i suoi merli medievali, belle testimonianze architettoniche e artistiche.



Il giorno successivo, prima di ripartire, ci fermiamo in piazza del Popolo al bar per gustare la famosa granita siciliana accompagnata da una enorme brioche, il tutto offerto dal gentilissimo proprietario del B&B “Lithos”. Il B&B lo consiglio vivamente. E’ un appartamento in una villa un po’ fuori dal Paese.

