Sicilia – Cefalù e Palermo – 7/7

In fondo alla pagina è possibile guardare il video-racconto degli otto giorni di viaggio nella meravigliosa Sicilia

Cefalù

Attraversiamo la bella cittadina, ci fermiamo per un buon caffè e subito dopo raggiungiamo il B&B un po’ stanchi.

Il pomeriggio lo trascorro in albergo a causa di un po’ di stanchezza, mentre i miei due amici fanno un’escursione in città e al mare.
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Monreale

Si riparte per Palermo, viaggiamo lungo costa e poi ci immettiamo sull’autostrada per l’ultimo tratto.

Su Palermo ci sarebbe da scrivere tantissimo, purtroppo la permanenza è stata molto breve e non ci ha consentito una visita particolareggiata, spero di ritornare presto.

Arrivati, puntiamo dritti per Monreale. Il navigatore fa le bizze e ci fa percorrere stradine senza uscita. Alla fine comunque si arriva. Siamo al parcheggio da cui è possibile arrivare gratuitamente presso la zona del Duomo con un piccolo bus.

Il Duomo è stato costruito nel XII sec. dall’appena maggiorenne re Guglielmo II d’Altavilla detto il “Buono”. Di origini normanne ebbe in sposa la figlia di Riccardo Cuor di Leone. Guglielmo II fu un re munifico, liberale (?) e, nonostante fosse cristiano, fu accogliente nei riguardi dei popoli musulmani. Fece costruire il Duomo, completò la Zisa (“El Aziz ”la Splendida), bellissimo palazzo di architettura normanno-islamica, alla cui costruzione parteciparono maestranze arabe.

Del Duomo mi hanno colpito, oltre alla maestosità e ricchezza di colori, la porta d’ingresso in bronzo con le raffigurazioni bibliche, il mosaico del Cristo Pantocratore (l’onnipotente, il benedicente), il soffitto in legno, la struttura esterna ed il bellissimo chiostro.

Palermo

Di Palermo quel che salta agli occhi è il contrasto tra la zona storica, ricca di tesori d’arte, di belle vie e palazzi e quella meno nobile della “Vucciria” il cui mercato, tuttavia, è anch’esso un’opera d’arte, quanto meno per la vivacità e la varietà di prodotti e di umanità che offre. “Vuccirìa” in palermitano significa “confusione”.

Abbiamo dormito per una notte in questo quartiere, in un B&B un po’, diciamo, adattato. Si trattava di un enorme appartamento con soffitti altissimi e stanze grandi ma quasi privo di mobilia. Abbiamo dormito benissimo nonostante il vocio e chiacchiericcio continuo dei tanti abitanti del palazzo e della zona.
Bellissima la Cattedrale della Santa Vergine Maria Assunta. Anch’essa, come il Duomo di Monreale, fa parte del Patrimonio dell’Umanità.
Il tempo di soggiorno è volato via velocemente, ma ci ha concesso anche a Palermo una bella e meritata cenetta. Insomma in Sicilia si mangia benissimo dappertutto e a prezzi “umani”
l giorno successivo i miei due amici si sono imbarcati per Salerno ed io ho preso preso l’autostrada per Messina e quindi per la mia natia Reggio Calabria. Il ritorno ad Anzio l’ho fatto in solitaria sentendo, a dir la verità, l’assenza della compagnia di Antonio e Fiorenzo.
Alcune foto della nostra permanenza a Palermo
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Considerazioni finali

E’ stata una bella avventura con due care persone e in un ambiente, la Sicilia, che ha valorizzato il senso dell’amicizia e regalato belle emozioni.
Il senso dell’incipit di Antonio nel video a fine pagina, “quattro ruote muovono il corpo ma due ruote muovono l’anima”, ha trovato conferma in questo viaggio.

Il vantaggio di viaggiare in moto con modalità itinerante, a differenza del classico viaggio turistico e organizzato, è dato dalla possibilità di poter poi mettere a confronto una moltitudine di informazioni e sensazioni percepite in posti diversi e storicamente vicini. Tale modalità facilita la formazione di una idea più completa e sicuramente più realistica dei luoghi stessi e delle persone che ci vivono.

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